La marcatura della regina

Giovanni di Giamberardino

Recensione di E.A. Paul per Trashic Magazine

“il-romanzo-composto-da-racconti-disomogenei-tutti-accomunati-da-un-filo-rosso-che-diventa-visibile-solo-nell’ineluttabile-climax-finale” è un prodotto che più volte mi è capitato di sfogliare (un esempio che mi sembra calzante e che ricordo bene è “Ambarabà” di Giuseppe Culicchia, ma sicuramente ce ne saranno altri ancora più rilevanti e vicini al titolo in questione); la novità in questo caso sta nella fermezza con cui l’autore si attiene alle regole del gioco: ogni racconto è PROFONDAMENTE diverso dal precedente in ogni suo aspetto. C’è un grande sforzo stilistico alla base del testo; e gli sforzi vanno premiati quantomeno da una sana curiosità per il risultato finale.

2 months ago, 2 notes
Metafisica dell'evento casuale: riflessione di Giuseppe Panella per la rivista RETROGUARDIA

“Ma il poliziotto sa che il “pungiglione” della morte esiste ed è l’arma di cui si serve il male (quello umano, quotidiano, spesso inutile e banale, non certo quello cosmico di Arimane) per colpire a sorpresa e ribadire, in questo modo, il proprio “dominio” sulla vita e l’amore.”

2 months ago, 1 note
Recensione di Raffaello Ferrante su Mangialibri

“Un giallo ambientato in una Roma nera, solitaria, malinconica - proprio come le anime dei protagonisti che la popolano - una Roma che si fa alveare capace attraverso la silenziosa e involontaria testimonianza delle proprie microcelle di svelare lentamente al lettore la risoluzione del misterioso omicidio e soprattutto la desolante quotidianità di una umanità inesorabilmente allo sbando”.

3 months ago, 1 note
Recensione di Margi De Filpo su Unonove

“La ricerca di verosimiglianza dell’autore, il suo spirito d’osservazione, la sensibilità per i dettagli, l’attenzione per i dialoghi, ci trasportano all’interno di ogni ora come fosse un set dove assistere, muti, ad un frammento delle vite degli altri. Più che un romanzo una raccolta di racconti, convincente e curata, in cui il delitto passa in secondo piano, ma emerge l’esigenza di trovare un colpevole dimenticando la vittima”.

3 months ago, 1 note
Recensione di Mario Marchetti su L'indice di febbraio

“È quasi come se Roma si scoperchiasse (in una sorta di aggiornato Diavolo zoppo, il celebre conte di Lesage in cui il protagonista, trasportato dal diavolo Asmodeo, ha modo di vedere, attraverso i tetti, nell’interno delle case di Madrid scoprendone le miserie) e potessimo assistere, non visti, al brulichio esistenziale di una città, al brulichio di individui resi grevi dalla fatica di vivere, e quasi potessimo condividerne sensazioni, emozioni e pensieri”.

4 months ago, 1 note

Recensione de La marcatura della regina ad opera di Giovanni Ricciardi su il Venerdì de la Repubblica

4 months ago, 2 notes
  • La recensione de La marcatura della regina su La Lettura del Corriere della Sera, ora in formato migliore.

    La recensione de La marcatura della regina su La Lettura del Corriere della Sera, ora in formato migliore.

  • 4 months ago, 1 note
  • La recensione de La marcatura della regina di Matteo Giancotti per La Lettura del Corriere della Sera di oggi (presto in un formato migliore… forse).

    La recensione de La marcatura della regina di Matteo Giancotti per La Lettura del Corriere della Sera di oggi (presto in un formato migliore… forse).

  • 5 months ago, 3 notes
    Il commento al libro di Conversando di libri

    “Un romanzo molto ambizioso per essere un’opera prima, secondo noi potenzialmente cinematografico”.

    6 months ago, 2 notes
    Recensione di Roberto Sturm per Carmilla

    ‎”Ironia, collera, disperazione e impotenza lanciano il loro gelido sguardo verso una società in cui ogni individuo insegue il proprio potere, dove il benessere personale è al di sopra di ogni altra cosa, dove la brutalità sembra essere il traguardo per sentirsi appagati”.

    6 months ago, 1 note